AGENDA PER UN TURISMO SOSTENIBILE E COMPETITIVO NEL COMUNE DI CIVITELLA ALFEDENA

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Il prossimo giovedì 9 marzo alle ore 17.00, presso il Centro Polifunzionale di Civitella Alfedena (AQ) verrà presentato il rapporto di ricerca “Agenda per un turismo sostenibile e competitivo nel comune di Civitella Alfedena”.

Sarà l’ultima tappa di un lungo percorso partecipativo avviato alla fine del 2012 per volontà dell’amministrazione comunale, e condotto da un gruppo di ricerca afferente alla Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali dell’Università di Teramo, con il preciso obiettivo di progettare una riorganizzazione territoriale dell’offerta turistica.

Scarica qui la locandina del convegno

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Turismo rurale: domanda e organizzazione dell’offerta

Nel corso degli ultimi anni il turismo ha attraversato un periodo di grandi cambiamenti che hanno coinvolto non soltanto le pratiche di viaggio ma anche la percezione dei luoghi e delle destinazioni. Le aree rurali in particolare sono state investite di nuovi significati e valori connessi sia ad una crescente sensibilizzazione verso la coscienza ambientale che anche ad un profondo desiderio di ritrovarsi immersi in atmosfere dal “sapore locale”. La stessa idea di ruralità ha iniziato ad essere interpretata come una risorsa e a rivestire un potere particolarmente attrattivo. Al punto tale che alcuni autori hanno ormai ipotizzato l’emergere di un “nuovo turismo rurale”. Di questi temi – e di come il territorio si può organizzare per pianificare ed elaborare un’offerta in grado di soddisfare al meglio la domanda – si parlerà nel corso dell’incontro del prossimo 17 novembre, nell’ambito del Corso di Turismo enogastronomico e sviluppo rurale. Il dibattito e la riflessione saranno alimentati grazie alla presenza degli ospiti Alessio di Giulio e Marco Polvani, esperti di sviluppo locale, nonché gestori della struttura ricettiva Torre del Cornone e del Centro di Educazione Ambientale Ilex, nel borgo di Fontecchio (AQ).

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Tourism transition, nuovi turismi e sviluppo rurale

Questa prima lezione di introduzione è stata dedicata all’analisi dei concetti portanti del corso quali quello di territorio, di ruralità, di sviluppo, di risorsa territoriale, di autenticità simbolica, per citarne alcuni. Si sono inoltre illustrati gli obiettivi didattici che il corso si pone, in termini di studio delle strategie e delle azioni da mettere in campo per progettare dei percorsi di sviluppo turistico in grado di trasferire il valore dell’ identità rurale nei prodotti e nei servizi del territorio.

Scarica qui le slide della lezione

Dal #downshifting all’Oscar

di Rita Salvatore

casale il baronetto premio legambiente 2016Avevo sentito parlare di loro. Il mio cammino aveva incrociato la loro storia un giorno quando, presa dalla curiosità, ero andata a sbirciare sulla mappa delle Destinazioni Umane , per vedere chi si fosse candidato in Abruzzo. Poi, ho avuto il piacere di incontrare di persona Josef e Jasmine e di invitarli come ospiti al mio corso su “Turismo enogastronomico e sviluppo rurale” #TESR affinché potessero raccontare la loro interessante esperienza agli studenti.

Josef e Jasmine si autodefiniscono #downshifter, ma non sono “anti-sviluppisti in erba”, né seguaci dell’affascinante trend del momento. Sono una coppia (molto affiatata) di persone “mature” che, dopo aver viaggiato per il mondo e dopo aver sviluppato una professionalità nel campo delle rinnovabili e non solo (anche in tempi non sospetti), ha scelto l’Abruzzo come meta designata a realizzare il loro sogno di sempre: liberarsi dello scambio monetario ed intraprendere una vita all’insegna del dono e del baratto. Hanno comprato un piccolo appezzamento in provincia di Teramo (credo l’ultimo acquisto che abbiano fatto) e lì hanno costruito la loro nuova casa. Che è anche un B&B, ma non un B&B qualunque. Casale il Baronetto , infatti, è un edificio realizzato in totale autosufficienza energetica, con pieno recupero delle acque piovane e reflue, in cui gli ospiti possono partecipare alle attività che caratterizzano la vita quotidiana di Josef, Jasmine e delle loro figlie: dalla cura dell’orto e dell’ambiente circostante, alla cucina, allo scambio di beni con gli altri abitanti della zona.  E altro ancora.

Ora, dopo un anno trascorso ad inventare, progettare, riciclare, intessere relazioni con tutte le associazioni sensibili alle tematiche che stanno loro a cuore, è arrivato anche un primo importante riconoscimento, perché in occasione della ultima edizione di BIT, Legambiente ha deciso di riconoscergli l’Oscar dell’Ecoturismo 2016, con la seguente motivazione:

per la gestione particolarmente attenta all’ambiente e alla salvaguardia del territorio, e per la promozione di uno stile di vacanza in armonia con la natura.

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Immagino, ovviamente, non si tratti  di un punto di arrivo, ma della prova che si sta percorrendo la strada giusta. #cambiaresipuò

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 3.700 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 3 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

#TESR A.A. 2015-2016

Foto di E. Marulli fonte: archivio pagina FB di

Foto di E. Marulli – Fonte: archivio pagina FB di “Una Domenica Fuori Porta”

Quello che nell’anno accademico 2014-2015 era un ciclo di seminari, quest’anno è un corso a tutti gli effetti, nell’ambito dei corsi di laurea di Viticoltura ed enologia e di Scienze e tecnologie alimentari della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali (Università di Teramo). A differenza dell’esperienza passata, quindi, ci sarà un esame finale, con il riconoscimento di 3 crediti formativi.

Il programma del corso

Il corso analizza la relazione tra turismo enogastronomico e sviluppo rurale, considerando in particolare le potenzialità del settore turistico per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e del settore vitivinicolo in particolare. Attraverso una approfondita analisi di nodi concettuali centrali come quelli di territorio, terroir, milieu, e paesaggio sarà messo in evidenza lo stretto legame esistente tra la contemporanea cultura del viaggio, le dinamiche identitarie legate al territorio, la valorizzazione delle produzioni tipiche e lo sviluppo sostenibile delle economie rurali.

Alla luce del quadro teorico di riferimento, ci si focalizzerà sulla valenza della enogastronomia come strumento in grado di innovare e di diversificare gli eterogenei settori produttivi, in direzione di una integrazione su scala territoriale delle diverse policy finalizzate alla valorizzazione delle risorse locali.

Il corso affronterà sia l’analisi della domanda turistica (aspetti statistici della domanda turistica nei segmenti del turismo enogastronomico e rurale; caratteri peculiari della domanda; target di attinenza e nicchie di mercato) sia gli aspetti organizzativi dell’offerta, con particolare riferimento alle modalità organizzative dei servizi turistici, alla comunicazione dell’offerta al cliente, all’accoglienza, al ruolo degli attori economici e sociali connessi allo sviluppo del settore ricettivo e ristorativo. Un particolare focus sarà riservato alla disamina di alcune tendenze specifiche del settore come per esempio:

  • le esperienze eco-turistiche maturate nell’ambito delle cosiddette “comunità accoglienti”
  • le politiche avanzate dai Parchi e dalle aree protette per la promozione della biodiversità agroalimentare
  • le iniziative promosse su scala internazionale dal movimento Slow Food.

Gli obiettivi formativi riguardano in particolare:

  • la capacità di interpretare ed individuare i caratteri del mercato turistico eno-gastronomico e rurale
  • la comunicazione del territorio e dei prodotti agroalimentari locali
  • la strutturazione e l’organizzazione dei servizi turistici delle aziende agroalimentare (vitivinicole nello specifico)
  • la predisposizione di un’accoglienza personalizzata in grado di salvaguardare il paesaggio e le economie locali
  • la progettazione di soggiorni tematici finalizzata alla valorizzazione delle risorse immobili
  • l’elaborazione di strategie di marketing territoriale.

Le lezioni frontali saranno arricchite dalla presenza di ospiti-testimonial i quali – in virtù della loro esperienza professionale maturata nei campi di interesse del corso – potranno apportare un notevole contributo in termini di analisi diretta e pratica delle problematiche connesse allo sviluppo di attività economiche nel campo del turismo enogastronomico.

SCARICA QUI il calendario degli incontri

Testi d’esame

Gli studenti frequentanti faranno riferimento alle dispense della docente

Gli studenti non frequentanti faranno riferimento ai seguenti testi:

1. Van Der Ploeg J. D., I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione, Donzelli, 2015

2. A scelta tra:

a) Mangialardi P., Agriturismo e ospitalità rurale. Come creare valore dal territorio, Hoepli, 2011

b) Perri G., Croce E., Il turismo enogastronomico: progettare, gestire, vivere l’integrazione tra cibo, viaggio, territorio, FrancoAngeli, 2010

c) Anelli G., Il turismo enogastronomico: Promozione del territorio attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici, Aracne 2007

3. A scelta tra:

a) Petrini C., Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione, Giunti 2013

b) Petrini C., Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo, Giunti 2009

Stati Generali del Turismo sostenibile al countdown: #staytuned

Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, venue degli Stati Generali

Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, sede ospite degli Stati Generali

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo scommette sul turismo sostenibile al fine di sostenere un turismo di qualità e di eccellenza, in grado superare la logica dei viaggi in stile “mordi e fuggi”. Queste, in brevissima sintesi le motivazioni addotte dal Ministro Franceschini, quando, a metà luglio, aveva resa pubblica l’imminente convocazione degli Stati Generali del Turismo Sostenibile.

L’iniziativa è stata progettata allo scopo di raggiungere importanti risultati, che contemplano: l’avvio di un dibattito strutturato e condiviso sui temi del turismo italiano, in un’ottica di sostenibilità; l’individuazione di una idea comune da comunicare in modo innovativo, anche attraverso specifiche azioni promozionali; la creazione di una rete di contatti nazionali sul tema; la mappatura delle attività di turismo sostenibile presenti in Italia; la predisposizione di progetti innovativi per lo sviluppo del turismo nelle aree interne; la presentazione di buone pratiche; la creazione di una Task Force volontaria per la realizzazione di un manifesto.

Ora ci siamo. L’evento, infatti, avrà avvio il primo ottobre presso il Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, sul Golfo di Napoli. I lavori andranno avanti per due giorni e avverranno a porte chiuse, su invito del Ministero.  Avranno un taglio operativo e saranno articolati nei seguenti tavoli di lavoro:

  1. Beni culturali come fattore dello sviluppo sostenibile del turismo. Questo tavolo sarà introdotto dai Proff. Stefano Consiglio (Ordinario di Organizzazione aziendale presso la Università di Napoli “Federico II”) e Fabio Pollice (Ordinario di Geografia economico-politica presso la Università del Salento)
  2. Sostenibilità delle destinazioni, con introduzione a cura di Paolo Verri, Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019
  3. New Travel Economy. Come cambia la proposta. Il tavolo sarà introdotto dal Prof. Franco Salvatori  (Ordinario di Geografia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e mirerà ad individuare nuovi prodotti turistici
  4. Mobilità ed intermodalità. L’obiettivo di questo tavolo sarà comprendere come rendere più accessibile l’Italia. Sarà presentato dal  Prof. Lanfranco Sen (Università “L. Bocconi” di Milano)
  5. Smart innovation, le nuove professioni, con introduzione a cura del Prof. Massimo Rovelli (docente di Tourism Management presso le Università LUISS di Roma e IULM di Milano)
  6. Promozione e territorio. Il tavolo sarà introdotto dal prof. Alessio Cavicchi (Docente di Economia agraria presso la Università di Macerata)

Per quanto riguarda la presenza dell’Abruzzo, tra gli accreditati dal Ministero ci saranno anche l’Associazione Sistema Turistico Locale del Gran Sasso, che prenderà parte attiva ai tavoli 1 e 2 nella persona di Rita Salvatore (membro del comitato tecnico-scientifico) e la Università di Teramo (nella persona di Emilio Chiodo, docente di Economia agraria).

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