Daniza: the human and wildlife dilemma

Ripubblichiamo in questa sede il nostro post ospitato su ABC (Abruzzo Blogger Community) sul caso Daniza.

Daniza

The Italian “adventure” of Daniza began in 2000 when, thanks to the project “LIFE Ursus” she was moved from Slovenia and taken to the northern Italian mountain area of the Brenta Dolomites and Adamello Mountains. The project was sponsored by the Adamello-Brenta National Park and funded by the European Commission. At that time Daniza was 5 years old and the oldest bear among 10 others. During the years they lived in this region, these bears have done what they were supposed to do: they have reproduced their species and repopulated the area which had witnessed the complete extinction of bears. Since 2002 only Daniza had given birth to cubs- 18 of them! According to some official sources, bears now exist in numbers between 40 and 70. The cohabitation with these big mammals has not always been easy, of course, but the story of Daniza and her death is now putting into question the whole issue about conservation as well as some environmental policies.

The case of Daniza met the attention from media and social networks in August, when she attacked a man who was picking mushrooms near the den where she was raising her two young bears. Daniza reacted in a normal, “natural” defensive way. Even though the man was not seriously injured, the media classified Daniza as a “problem bear”. This classification referred to a resolution that the Autonomous Province of Trento (APT) had introduced just a month before. It had become part of the Interregional Action Plan for the management of the Brown Bear in the central-eastern Alps and, following a consultation with the Ministry of Environment, it had established that, if considered dangerous for humans, a bear could be captured and killed even if it is a protected and “at risk” extinct species. Furthermore, due to the new decision, the APT started to chase the bear in order to capture her. Many animalist and environmental associations as well as the National Corps of Forest Rangers did not agree with this procedure and voiced their concerns, especially with regard to the future of the two cubs who were at risk of losing their mother. They also underscored that such an act would be a serious form of animal mistreatment. Unfortunately, it was not enough to stop the APT.

In the meantime, on the web a pro-Daniza social movement developed. The hashtag #iostocondaniza (I’m with Daniza) appeared on all the most popular social networks and an open community of over 13.000 followers grew on Face Book, updating the situation hour by hour. For some undisclosed reason, the local authorities decided to use a tranquilizer gun instead of a less dangerous tube trap to capture her. The dose for Daniza was a lethal one. She died on the 10th September leaving her cubs alone in the wilderness. If she had not died, she would have looked after them for two more years teaching them how to gather food, how to make a den, how to manage the risks in nature. Now their future survival is compromised.

At the moment there are no ongoing investigations and only an autopsy will make clear the causes of her death and the contingent responsibilities. Italian public opinion has become more and more indignant about the outcome of this and many initiatives have taken root. Online petitions, public sit-ins, and even the organization of a festival in her name is being organized by the European Wilderness Society. The Daniza Bear Festival will take place on 10th September 2015 to both commemorate her death and to listen to experts in the field of bear reintroduction management .

It can be said that to a certain extent the story of Daniza has also become a political case. A presidium of the most important environmental and animal associations applied publically for the resignation of those from the Ministry of Environment who authorized the capture without giving the proper attention to the thousands of citizens’ worries and without evaluating different scientific opinions.

Whatever the future outcome of the case, it has highlighted the need to rethink the whole issue about environmental conservation, with special concern to the coexistence between wildlife and humans. We all should gain an important lesson from what happened and act toward more inclusive policies, which consider the social impact of wild animal reintroduction under a new light. New strategies should be promoted aiming at a wider dissemination of correct information among farmers, residents, citizens and – last but not least – tourists. In other words, a multi-stakeholders’ governance ought to exist, where the institutions reason with social actors about what to do, both on a local and a national level. Wildlife has its own habits and needs its own space. So do humans. That is why the whole issue about reintroduction can no longer occur without a systematic public debate and discussion about what is going right and what is going wrong as we cohabitate with wild life. If eco-tourism has to be promoted, if mountains have to be repopulated with human activities, this cannot be realized without proper attention to education and information.

Daniza’s death must have meaning .

Un riconoscimento per AbruzzoLento

Con stupore ed onore apprendiamo che questo blog e la sua pagina FB associata sono stati insigniti del Premio Speciale nell’ambito della IX edizione del Premio itinerante Hombres . La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 5 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Scurcola Marsicana (AQ).

Geografia commossa dell’Italia interna

geografia

La “rassegna letteraria e studi sulle comunità” promossa dall’Università dell’Aquila, nell’ambito di Terre Memori e con la collaborazione dell’Associazione culturale Territori Aq rilancia l’invito a confrontarsi sul doposisma, guardando al di là del caso aquilano per ritrovare l’Italia delle macerie nello sguardo commosso sull’Italia interna. Lo sguardo è quello di Franco Arminio, poeta paesologo, che il prossimo venerdì 20 settembre presso l’Aula Magna dell’Università dell’Aquila, alle ore 16.00 presenterà il suo ultimo libro, edito da Bruno Mondadori, “Geografia commossa dell’Italia interna”.

Non è la prima volta che Franco Arminio si reca all’Aquila e in più di un’occasione, nei suoi racconti e nei suoi articoli apparsi su diverse testate italiane (alcuni dei quali riportati anche in questo ultimo libro), ha prestato attenzione a non far disperdere le «tante sfumature» di quanto ha osservato ed ascoltato. Lui che, da irpino, per tanti anni ha svolto il «ruolo dell’accompagnatore nelle zone terremotate», si è lasciato accompagnare tra le strade di questa Aquila dalle ali spezzate e ne ha registrato «fregi e sfregi». Ricordando con sconforto quanto è accaduto nella sua Irpinia, ha lanciato l’allarme su quello che può accadere quando i conflitti generati dagli interessi individualistici fanno perdere di vista il bene collettivo. Giorno dopo giorno ci si ritrova forse con una nuova casa, ma nel frattempo si rischia di perdere i paesi, le città. In fondo è questo il senso intimo che si cela dietro le immagini di Teora 2010, il documentario che sarà proiettato nel corso della serata.

«Esco a trovare l’Italia interna, come si esce a trovare la farfalla vista il giorno prima», così Franco Arminio ama rappresentare il suo camminare nei paesi. E L’Aquila è solo una delle tante “farfalle”. Le pagine di Geografia commossa dell’Italia interna sono il narrato poetico di una «vacanza intorno ad un filo d’erba», raccolgono «le voci del mondo» per testimoniare la desolazione dello spopolamento e per dirci con forza che la poesia è l’unica politica possibile. Solo grazie a lei e per lei potremmo radunare in noi quella energia in grado di farci rivolgere serenamente agli altri, per imparare a “guardare la terra che c’è sotto” e per costruire in ogni luogo “non altre baracche, ma nuove case senza muri e senza tetto” , come “senso di stare da qualche parte nel tempo che passa”.

Primo Festival “SalviAmo la Piana” (19-21 luglio 2013)

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In seguito alla “Prima festa per la Luna Piena”, L’Associazione NO-Profit SalviAmo La Piana, organizza presso località Sette Fonti (Prata d’Ansidonia, L’Aquila) il Primo Festival “SalviAmo La Piana”, una tre giorni ricca di eventi per poter riflettere insieme sul valore da ri-attribuire al significato di sostenibilità in un territorio gravemente colpito dai mali dello spopolamento prima, dal terremoto poi. Abruzzo Lento, grazie al supporto offerto dalle associazioni sportive con le quali sta portando avanti la progettazione di itinerari (Fitetrec-Ante, Bikeexplorer, Mountain Evolution) ha collaborato alla elaborazione del programma per richiamare l’attenzione sulla importanza della dimensione lenta, come riappropriazione del senso dei luoghi. La Piana di Navelli è stato da sempre un importante luogo di attraversamenti, di incontri, di scambi, di commerci. Oggi invece vive della frammentazione di cui sono vittima molte aree interne ed assiste solo ad attraversamenti veloci, grazie anche alla realizzazione di una “superstrada” che l’ha squarciata nel mezzo, aprendo una ferita purtroppo non ricomponibile!

Al fine di anestetizzare questi dolori e di salvare il territorio da possibili ulteriori danni futuri, l’Associazione chiama tutti a raccolta (Uniti si cresce! è lo slogan del festival) per fermarsi sulla Piana e goderne tutte le bellezze. Tante le attività previste per trascorrere un week-end all’insegna dello stare insieme: dai dibattiti con gli operatori del territorio, ai tornei sportivi; dai concerti ai trekking (a cavallo, a piedi, in mountain bike) sul Tratturo Magno, con la possibilità di campeggiare in loco.

Il Festival è interamente auto-finanziato dai volontari dell’associazione e tutte le spese vive saranno sostenute grazie alla sottoscrizione da parte dei partecipanti, per i quali non è prevista alcuna quota fissa.

Per iscriversi ai trekking clickare sui link e fare riferimento alle seguenti pagine Facebook:

– per il trekking a cavallo 

– per “Mountain bike sul tratturo magno”  

– per il trekking a piedi 

Per tutte le altre informazioni potete rivolgervi a questo numero di cellulare 329.1857990

Lunga marcia per L’Aquila al traguardo

ArrivoLungaMarcia-03Il prossimo sabato 22 giugno, la seconda edizione di “Lunga Marcia per L’Aquila” , dopo quasi un mese dalla partenza da Novi di Modena, arriverà all’Aquila, ultima tappa e traguardo. Il comitato Osservatorio Nord-Ovest, insieme ad altre associazioni cittadine, ha organizzato un intenso programma di iniziative per accogliere al meglio i camminatori e i ciclisti che hanno attraversato a passi lenti gran parte di Italia, per congiungere con un significativo gesto di solidarietà le due regioni colpite dai due gravi terremoti del 2009 e del 2011. Appuntamento alle ore 11.00 presso il teatro di Amiternum.

Nella pagina Facebook i camminatori hanno lasciato testimonianza del loro percorso, giorno dopo giorno.

Day Trip from Sulmona to Scanno

Mary Louise è una blogger australiana. Ha origini abruzzesi ed ha approfittato di #let’sblogabruzzo per incontrare sua sorella, che vive negli States. Questo è il racconto del loro viaggio da Sulmona a Scanno in bus… In un giorno di ordinario pendolarismo.

MLT at Large

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If you find yourself in Sulmono, a town in the L’Aquila province within the Abruzzo region, ‘senza macchina’ – without a car – it is worth the effort to catch the local bus to picturesque Scanno. And if you go on a school day when the teenagers from Scanno are travelling home from Sulmona, expect a little adventure.

On the day we went, a normal city bus departed Sulmona and climbed up through a forested, hilly area, with ever narrowing roads. Eventually we reached a small tunnel and I thought, “no way this bus will get through that”. The driver stopped and all of the teenagers piled out of the bus. My sister and I looked at one another. In my broken Italian I asked if we had to get out. A girl responded yes and indicated we should follow her.

So, off we got and followed the others into…

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“Ammappa” che bel progetto!

Grazie alla rete di paesologi, ho appreso di “Ammappa l’Italia”, un progetto che si pone l’obiettivo di mappare tutti i sentieri, le mulattiere, le strade bianche di Italia che possono essere percorsi senza auto. Se ognuno, nel suo piccolo, e dall’interno dei territori in cui vive, segnala i tragitti che conosce, tutta l’Italia potrebbe essere ri-ammappata ed attraversata a piedi, proprio come si faceva fino a non tantissimi decenni fa.  Per poter partecipare basta inviare una mail a  ammappa.te@ammappalitalia.it chiedendo di iscriversi come autori. Per notizie più dettagliate potete far riferimento al blog ammappalitalia.blogspot.it

Mercati contadini sull’Aterno

mercati contadini superequi

Il 19 maggio 2013 è iniziata la seconda edizione di Mercati contadini superEqui, una rassegna di mercatini che si svolgerà durante l’estate nelle piazze dei paesi della Valle Subequana (Molina Aterno, Fontecchio, Castel di Ieri). Si tratta di un’occasione per incontrare direttamente i produttori e per conoscere le produzioni agricole, biologiche ed eco-compatibili di questa parte d’Abruzzo. Ogni mercatino sarà occasione anche per l’organizzazione di altri eventi e si inserirà nel calendario delle festività locali