Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 3.700 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 3 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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#TESR A.A. 2015-2016

Foto di E. Marulli fonte: archivio pagina FB di

Foto di E. Marulli – Fonte: archivio pagina FB di “Una Domenica Fuori Porta”

Quello che nell’anno accademico 2014-2015 era un ciclo di seminari, quest’anno è un corso a tutti gli effetti, nell’ambito dei corsi di laurea di Viticoltura ed enologia e di Scienze e tecnologie alimentari della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali (Università di Teramo). A differenza dell’esperienza passata, quindi, ci sarà un esame finale, con il riconoscimento di 3 crediti formativi.

Il programma del corso

Il corso analizza la relazione tra turismo enogastronomico e sviluppo rurale, considerando in particolare le potenzialità del settore turistico per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e del settore vitivinicolo in particolare. Attraverso una approfondita analisi di nodi concettuali centrali come quelli di territorio, terroir, milieu, e paesaggio sarà messo in evidenza lo stretto legame esistente tra la contemporanea cultura del viaggio, le dinamiche identitarie legate al territorio, la valorizzazione delle produzioni tipiche e lo sviluppo sostenibile delle economie rurali.

Alla luce del quadro teorico di riferimento, ci si focalizzerà sulla valenza della enogastronomia come strumento in grado di innovare e di diversificare gli eterogenei settori produttivi, in direzione di una integrazione su scala territoriale delle diverse policy finalizzate alla valorizzazione delle risorse locali.

Il corso affronterà sia l’analisi della domanda turistica (aspetti statistici della domanda turistica nei segmenti del turismo enogastronomico e rurale; caratteri peculiari della domanda; target di attinenza e nicchie di mercato) sia gli aspetti organizzativi dell’offerta, con particolare riferimento alle modalità organizzative dei servizi turistici, alla comunicazione dell’offerta al cliente, all’accoglienza, al ruolo degli attori economici e sociali connessi allo sviluppo del settore ricettivo e ristorativo. Un particolare focus sarà riservato alla disamina di alcune tendenze specifiche del settore come per esempio:

  • le esperienze eco-turistiche maturate nell’ambito delle cosiddette “comunità accoglienti”
  • le politiche avanzate dai Parchi e dalle aree protette per la promozione della biodiversità agroalimentare
  • le iniziative promosse su scala internazionale dal movimento Slow Food.

Gli obiettivi formativi riguardano in particolare:

  • la capacità di interpretare ed individuare i caratteri del mercato turistico eno-gastronomico e rurale
  • la comunicazione del territorio e dei prodotti agroalimentari locali
  • la strutturazione e l’organizzazione dei servizi turistici delle aziende agroalimentare (vitivinicole nello specifico)
  • la predisposizione di un’accoglienza personalizzata in grado di salvaguardare il paesaggio e le economie locali
  • la progettazione di soggiorni tematici finalizzata alla valorizzazione delle risorse immobili
  • l’elaborazione di strategie di marketing territoriale.

Le lezioni frontali saranno arricchite dalla presenza di ospiti-testimonial i quali – in virtù della loro esperienza professionale maturata nei campi di interesse del corso – potranno apportare un notevole contributo in termini di analisi diretta e pratica delle problematiche connesse allo sviluppo di attività economiche nel campo del turismo enogastronomico.

SCARICA QUI il calendario degli incontri

Testi d’esame

Gli studenti frequentanti faranno riferimento alle dispense della docente

Gli studenti non frequentanti faranno riferimento ai seguenti testi:

1. Van Der Ploeg J. D., I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione, Donzelli, 2015

2. A scelta tra:

a) Mangialardi P., Agriturismo e ospitalità rurale. Come creare valore dal territorio, Hoepli, 2011

b) Perri G., Croce E., Il turismo enogastronomico: progettare, gestire, vivere l’integrazione tra cibo, viaggio, territorio, FrancoAngeli, 2010

c) Anelli G., Il turismo enogastronomico: Promozione del territorio attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici, Aracne 2007

3. A scelta tra:

a) Petrini C., Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione, Giunti 2013

b) Petrini C., Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo, Giunti 2009

Stati Generali del Turismo sostenibile al countdown: #staytuned

Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, venue degli Stati Generali

Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, sede ospite degli Stati Generali

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo scommette sul turismo sostenibile al fine di sostenere un turismo di qualità e di eccellenza, in grado superare la logica dei viaggi in stile “mordi e fuggi”. Queste, in brevissima sintesi le motivazioni addotte dal Ministro Franceschini, quando, a metà luglio, aveva resa pubblica l’imminente convocazione degli Stati Generali del Turismo Sostenibile.

L’iniziativa è stata progettata allo scopo di raggiungere importanti risultati, che contemplano: l’avvio di un dibattito strutturato e condiviso sui temi del turismo italiano, in un’ottica di sostenibilità; l’individuazione di una idea comune da comunicare in modo innovativo, anche attraverso specifiche azioni promozionali; la creazione di una rete di contatti nazionali sul tema; la mappatura delle attività di turismo sostenibile presenti in Italia; la predisposizione di progetti innovativi per lo sviluppo del turismo nelle aree interne; la presentazione di buone pratiche; la creazione di una Task Force volontaria per la realizzazione di un manifesto.

Ora ci siamo. L’evento, infatti, avrà avvio il primo ottobre presso il Museo delle Ferrovie di Pietrarsa, sul Golfo di Napoli. I lavori andranno avanti per due giorni e avverranno a porte chiuse, su invito del Ministero.  Avranno un taglio operativo e saranno articolati nei seguenti tavoli di lavoro:

  1. Beni culturali come fattore dello sviluppo sostenibile del turismo. Questo tavolo sarà introdotto dai Proff. Stefano Consiglio (Ordinario di Organizzazione aziendale presso la Università di Napoli “Federico II”) e Fabio Pollice (Ordinario di Geografia economico-politica presso la Università del Salento)
  2. Sostenibilità delle destinazioni, con introduzione a cura di Paolo Verri, Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019
  3. New Travel Economy. Come cambia la proposta. Il tavolo sarà introdotto dal Prof. Franco Salvatori  (Ordinario di Geografia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e mirerà ad individuare nuovi prodotti turistici
  4. Mobilità ed intermodalità. L’obiettivo di questo tavolo sarà comprendere come rendere più accessibile l’Italia. Sarà presentato dal  Prof. Lanfranco Sen (Università “L. Bocconi” di Milano)
  5. Smart innovation, le nuove professioni, con introduzione a cura del Prof. Massimo Rovelli (docente di Tourism Management presso le Università LUISS di Roma e IULM di Milano)
  6. Promozione e territorio. Il tavolo sarà introdotto dal prof. Alessio Cavicchi (Docente di Economia agraria presso la Università di Macerata)

Per quanto riguarda la presenza dell’Abruzzo, tra gli accreditati dal Ministero ci saranno anche l’Associazione Sistema Turistico Locale del Gran Sasso, che prenderà parte attiva ai tavoli 1 e 2 nella persona di Rita Salvatore (membro del comitato tecnico-scientifico) e la Università di Teramo (nella persona di Emilio Chiodo, docente di Economia agraria).

Per saperne di più, seguiteci anche sulla Pagina FB, vi terremo aggiornati in tempo reale! #staytuned

Daniza: the human and wildlife dilemma

Ripubblichiamo in questa sede il nostro post ospitato su ABC (Abruzzo Blogger Community) sul caso Daniza.

Daniza

The Italian “adventure” of Daniza began in 2000 when, thanks to the project “LIFE Ursus” she was moved from Slovenia and taken to the northern Italian mountain area of the Brenta Dolomites and Adamello Mountains. The project was sponsored by the Adamello-Brenta National Park and funded by the European Commission. At that time Daniza was 5 years old and the oldest bear among 10 others. During the years they lived in this region, these bears have done what they were supposed to do: they have reproduced their species and repopulated the area which had witnessed the complete extinction of bears. Since 2002 only Daniza had given birth to cubs- 18 of them! According to some official sources, bears now exist in numbers between 40 and 70. The cohabitation with these big mammals has not always been easy, of course, but the story of Daniza and her death is now putting into question the whole issue about conservation as well as some environmental policies.

The case of Daniza met the attention from media and social networks in August, when she attacked a man who was picking mushrooms near the den where she was raising her two young bears. Daniza reacted in a normal, “natural” defensive way. Even though the man was not seriously injured, the media classified Daniza as a “problem bear”. This classification referred to a resolution that the Autonomous Province of Trento (APT) had introduced just a month before. It had become part of the Interregional Action Plan for the management of the Brown Bear in the central-eastern Alps and, following a consultation with the Ministry of Environment, it had established that, if considered dangerous for humans, a bear could be captured and killed even if it is a protected and “at risk” extinct species. Furthermore, due to the new decision, the APT started to chase the bear in order to capture her. Many animalist and environmental associations as well as the National Corps of Forest Rangers did not agree with this procedure and voiced their concerns, especially with regard to the future of the two cubs who were at risk of losing their mother. They also underscored that such an act would be a serious form of animal mistreatment. Unfortunately, it was not enough to stop the APT.

In the meantime, on the web a pro-Daniza social movement developed. The hashtag #iostocondaniza (I’m with Daniza) appeared on all the most popular social networks and an open community of over 13.000 followers grew on Face Book, updating the situation hour by hour. For some undisclosed reason, the local authorities decided to use a tranquilizer gun instead of a less dangerous tube trap to capture her. The dose for Daniza was a lethal one. She died on the 10th September leaving her cubs alone in the wilderness. If she had not died, she would have looked after them for two more years teaching them how to gather food, how to make a den, how to manage the risks in nature. Now their future survival is compromised.

At the moment there are no ongoing investigations and only an autopsy will make clear the causes of her death and the contingent responsibilities. Italian public opinion has become more and more indignant about the outcome of this and many initiatives have taken root. Online petitions, public sit-ins, and even the organization of a festival in her name is being organized by the European Wilderness Society. The Daniza Bear Festival will take place on 10th September 2015 to both commemorate her death and to listen to experts in the field of bear reintroduction management .

It can be said that to a certain extent the story of Daniza has also become a political case. A presidium of the most important environmental and animal associations applied publically for the resignation of those from the Ministry of Environment who authorized the capture without giving the proper attention to the thousands of citizens’ worries and without evaluating different scientific opinions.

Whatever the future outcome of the case, it has highlighted the need to rethink the whole issue about environmental conservation, with special concern to the coexistence between wildlife and humans. We all should gain an important lesson from what happened and act toward more inclusive policies, which consider the social impact of wild animal reintroduction under a new light. New strategies should be promoted aiming at a wider dissemination of correct information among farmers, residents, citizens and – last but not least – tourists. In other words, a multi-stakeholders’ governance ought to exist, where the institutions reason with social actors about what to do, both on a local and a national level. Wildlife has its own habits and needs its own space. So do humans. That is why the whole issue about reintroduction can no longer occur without a systematic public debate and discussion about what is going right and what is going wrong as we cohabitate with wild life. If eco-tourism has to be promoted, if mountains have to be repopulated with human activities, this cannot be realized without proper attention to education and information.

Daniza’s death must have meaning .

#BTO2013: «Al di là delle “cartoline consolidate” spingiamo anche sull’Italia minore»

L’Italia minore a #BTO2013

Costruire Turismo

Ripartire (anche) dai piccoli territori è il messaggio che ho voluto trasmettere durante il mio intervento al BTO – Buy Tourism Online, all’interno del panel “IT’S future”, un’opportunità, uno spazio voluto da Roberta Milano che ho condiviso con altri giovani talentuosi.

Analizzando le criticità che accomunano piccoli e micro territori, la ricetta è tutt’altro che semplice.
Lavorare sulle comunità locali costruendo una solida consapevolezza sui luoghi che abitano è certamente una via percorribile, utile a migliorare l’appeal territoriale grazie al quale sarà possibile organizzare lo sviluppo sostenibile della sfera sociale, economica e ambientale di una comunità, di un territorio.

E’ con la consapevolezza che si arriva alla partecipazione attiva e all’accoglienza diffusa. Non conoscere il territorio in cui si abita, vuol dire ucciderlo quotidianamente!

«Al di là delle “cartoline consolidate” spingiamo anche sull’Italia minore» [FutureBrand].

Le considerazioni le lascio a voi!
Non posso far altro che ringraziarvi tutti…

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Un riconoscimento per AbruzzoLento

Con stupore ed onore apprendiamo che questo blog e la sua pagina FB associata sono stati insigniti del Premio Speciale nell’ambito della IX edizione del Premio itinerante Hombres . La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 5 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Scurcola Marsicana (AQ).