Al via il ciclo di seminari formativi per gli operatori locali

ImmagineFrancesca Conti, co-founder dell’Associazione ActaNet di Milano e responsabile, all’interno della stessa, per i settori “Territori sostenibili” e “Itinerari”, inaugurerà una serie di seminari formativi programmati sulla base dei bisogni espressi dagli operatori civitellesi, nelle precedenti fasi di una ricerca-intervento, voluta dal Comune di Civitella Alfedena e condotta dai ricercatori dell’Università di Teramo Emilio Chiodo (Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-alimentari e Ambientali) e Rita Salvatore (Facoltà di Scienze della Comunicazione).  Tutti gli incontri saranno di natura laboratoriale e prevedono, oltre ad una presentazione da parte del relatore invitato/esperto invitato, anche un dibattito aperto con i partecipanti. Avranno una durata di circa tre ore. Questo primo appuntamento sarà dedicato all’analisi della progettazione partecipata nell’ambito del turismo sostenibile e procederà con l’illustrazione dei principali metodi di lavoro testati con successo da Acta nei diversi territori delle regioni italiane. L’appuntamento è a Civitella Alfedena (AQ) il prossimo lunedì 16 dicembre alle ore 17.00, presso il Centro Polifunzionale.

Scarica QUI la locandina

 

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#BTO2013: «Al di là delle “cartoline consolidate” spingiamo anche sull’Italia minore»

L’Italia minore a #BTO2013

Costruire Turismo

Ripartire (anche) dai piccoli territori è il messaggio che ho voluto trasmettere durante il mio intervento al BTO – Buy Tourism Online, all’interno del panel “IT’S future”, un’opportunità, uno spazio voluto da Roberta Milano che ho condiviso con altri giovani talentuosi.

Analizzando le criticità che accomunano piccoli e micro territori, la ricetta è tutt’altro che semplice.
Lavorare sulle comunità locali costruendo una solida consapevolezza sui luoghi che abitano è certamente una via percorribile, utile a migliorare l’appeal territoriale grazie al quale sarà possibile organizzare lo sviluppo sostenibile della sfera sociale, economica e ambientale di una comunità, di un territorio.

E’ con la consapevolezza che si arriva alla partecipazione attiva e all’accoglienza diffusa. Non conoscere il territorio in cui si abita, vuol dire ucciderlo quotidianamente!

«Al di là delle “cartoline consolidate” spingiamo anche sull’Italia minore» [FutureBrand].

Le considerazioni le lascio a voi!
Non posso far altro che ringraziarvi tutti…

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