Turismo rurale: domanda e organizzazione dell’offerta

Nel corso degli ultimi anni il turismo ha attraversato un periodo di grandi cambiamenti che hanno coinvolto non soltanto le pratiche di viaggio ma anche la percezione dei luoghi e delle destinazioni. Le aree rurali in particolare sono state investite di nuovi significati e valori connessi sia ad una crescente sensibilizzazione verso la coscienza ambientale che anche ad un profondo desiderio di ritrovarsi immersi in atmosfere dal “sapore locale”. La stessa idea di ruralità ha iniziato ad essere interpretata come una risorsa e a rivestire un potere particolarmente attrattivo. Al punto tale che alcuni autori hanno ormai ipotizzato l’emergere di un “nuovo turismo rurale”. Di questi temi – e di come il territorio si può organizzare per pianificare ed elaborare un’offerta in grado di soddisfare al meglio la domanda – si parlerà nel corso dell’incontro del prossimo 17 novembre, nell’ambito del Corso di Turismo enogastronomico e sviluppo rurale. Il dibattito e la riflessione saranno alimentati grazie alla presenza degli ospiti Alessio di Giulio e Marco Polvani, esperti di sviluppo locale, nonché gestori della struttura ricettiva Torre del Cornone e del Centro di Educazione Ambientale Ilex, nel borgo di Fontecchio (AQ).

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Tourism transition, nuovi turismi e sviluppo rurale

Questa prima lezione di introduzione è stata dedicata all’analisi dei concetti portanti del corso quali quello di territorio, di ruralità, di sviluppo, di risorsa territoriale, di autenticità simbolica, per citarne alcuni. Si sono inoltre illustrati gli obiettivi didattici che il corso si pone, in termini di studio delle strategie e delle azioni da mettere in campo per progettare dei percorsi di sviluppo turistico in grado di trasferire il valore dell’ identità rurale nei prodotti e nei servizi del territorio.

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