Sogno di un weekend di fine primavera

letsblog_copertina

(questo post è stato pubblicato anche in http://www.paesaggidabruzzo.com/it/turismo/177-lets-blog-abruzzo-evento)

Metti un week-end di fine primavera, con clima pienamente autunnale. Un borgo dell’Abruzzo interno a 1251 m che si popola di persone. La pioggia che batte sulla pietra e poi il silenzio che diventa vociare. Stradine, vicoli, archi, mura che mantengono intatta la loro struttura medievale, da cui giungono voci… di un parlare inglese. Una sala ampia, ma raccolta, con pareti e pavimento in pietra. Qui un efficiente ed innovativo sistema di riscaldamento – invisibile – ti accoglie e ti dà sollievo dal freddo che fa fuori. Una mostra fotografica in allestimento, con immagini mozzafiato dei nostri paesaggi abruzzesi. E poi pannelli espositivi che raccontano la transumanza. Mentre ti godi tutto questo, dal Cantinone (al piano di sotto) arrivano i deliziosi profumi della cena in preparazione. E così capisci che non ti trovi solo in un apparente sogno. Sei a “Let’s blog Abruzzo”: la prima blogging conference organizzata in questa regione su Food&Travel (cibo e viaggi). Di fatto un invito, esteso a tutti noi, a raccontare al mondo intero quanto siano speciali le nostre terre.

Pronti, partenza… blog!

Questo evento è stato possibile grazie alla passione e alla forza di volontà di due bloggers Sammy Dunham (londinese) e Helen Free (di Washington D.C.)  che, accomunate dall’amore per l’Abruzzo, hanno deciso di far incontrare nel paese di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila, esperti, professionisti, appassionati di viaggio, scrittori, giornalisti provenienti da tutto il mondo, per ragionare insieme su come far conoscere le meraviglie più nascoste di questa regione, attraverso le potenzialità attualmente offerte da Internet e dal mondo del web 2.0. Grazie anche al supporto locale di Emiliana dell’Arciprete di Abruzzo4foodies e di un prestigioso sponsor come Cantina Tollo, quel sogno di un week-end di fine primavera è diventato realtà. Prima dell’inizio ufficiale dei lavori e del welcome drink, i partecipanti hanno avuto la possibilità di immergersi nell’atmosfera unica di Campo Imperatore, e di saggiare la “strina” (termine dialettale aquilano usato per indicare il vento freddo che proviene dai monti) grazie ad una escursione offerta dal tour operator sponsor Wolftour. Il forte vento non ha consentito neanche di potersi fermare per la breve pausa mangereccia che era stata programmata! Eppure quel Piccolo Tibet ha sempre il suo fascino, qualsiasi siano le condizioni atmosferiche. Peccato solo non aver potuto vedere sua maestà Corno Grande, nascosto da una fitta coltre di nuvole…

Al rientro tutto era pronto per iniziare, e tutti i convenuti hanno avuto modo di incontrarsi e di conoscersi. Alcuni, che fino ad allora erano stati solo volti su un profilo facebook o parole di un articolo, sono diventate persone reali, amiche. E personalmente credo che fino a quando non raggiunge questo tipo di materializzazione, il web è destinato a rimanere confinato nell’universo del “non-essere pienamente”. Circa una quarantina di persone, tra relatori e frequentanti, provenienti dalle più disparate parti del mondo: Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Australia, Nuova Zelanda… Alcuni, anzi molti,  sono qui perché i loro avi erano emigrati dall’Abruzzo e adesso vogliono riscoprire il senso di questi luoghi. Altri perché sono andati via da questa regione, ma continuano a promuoverla attraverso il loro lavoro o il loro “hobby”, altri  perché sono tornati per restare,  altri ancora perché, una volta scoperti questi angoli di terra, non hanno più voluto lasciarli. Tutti comunque con l’Abruzzo nel cuore.

Relazioni e relatori

La qualità ed il livello delle relazioni e dei relatori sono stati altissimi, come pure quelli del cibo, del vino (Tollo) e delle curiosità espresse dagli “allievi”.  Il discorso di apertura è stato curato da Judith Harris, scrittrice di origine nordamericana che vive a Roma da diversi decenni. Lavorando per importanti testate come il London Evening News, il Time magazine, e il Wall Street Journal, ha trascorso anche diversi anni in Abruzzo. Partendo dall’importanza che la famiglia dei Medici ebbe nella storia, soprattutto economica di S. Stefano di Sessanio, ripercorre le grandi vestigia di questa regione e – mentre parla della rivoluzione apportata dai nuovi media soprattutto in termini di  “attention stealing” – ricorda nomi illustri come quello di Ignazio Silone, di Benedetto Croce, di Gabriele D’Annunzio e di Celestino V, con il cui “gran rifiuto” ormai anche la Chiesa ha dovuto riconciliarsi. Dopo una presentazione da parte dei partecipanti, inerente la loro presenza sul web, i lavori del sabato mattina si aprono con la preziosa testimonianza di David Willey, veterano corrispondente della BBC a Roma e uno tra i più autorevoli biografi di Giovanni Paolo II. Assolutamente ricchi e proficui i suoi consigli su come scegliere una notizia da pubblicare in base alla sua validità, appropriatezza ed unicità. Il primo relatore italiano è stato Marco Allegri, autore di uno dei blog italiani più influenti del web sul tema del viaggio: nonsoloturisti.it. Marco, prima di essere un blogger, è un viaggiatore (ha visitato oltre 60 paesi nei 5 continenti) e un fotografo. Far parlare le immagini e tagliare testo: questo uno dei suoi consigli più fortunati per la redazione di un articolo! Rispettando al secondo i tempi per il pranzo a base di arrosticini, Mike Durham, ci spiega come il giornalismo sia cambiato con l’avvento del web prima e con il 2.0 dopo. Giornalista investigativo, Mike racconta di aver iniziato a scrivere per  importanti testate inglesi come il Guardian, il Sunday Times e l’ Observer sin da giovanissimo, ma di essere rimasto particolarmente affascinato dall’Abruzzo, perché il solo posto dove ogni giorno ti può succedere l’imprevedibile. Insieme a lui, a pranzo – mentre sorseggiavamo dell’ottimo vino e ci godevamo il sapore degli arrosticini – abbiamo ragionato sul significato dei proverbi. E Luana Di Lorito (che si è occupata del pranzo per Cantine Tollo) è stata eccellente nella sua traduzione in inglese di detti difficilissimi da spiegare anche in italiano come C’arfrecch’ armàn’ frecat oppure Scine, ca’ scine ma ca’ scine n’ dutt. Forse un po’ più complesso da seguire, anche a causa della digestione, il pur utilissimo intervento a tre, condotto da Sammy Dunham, Roddy Newlands (autori di LifeinAbruzzo)  e Matthew Trinetti (fondatore di GiveLiveExplore) su come ottimizzare lo stile e la visibilità dei propri blog/siti. Nel tardo pomeriggio, poi, nonostante la luce non del tutto ottimale per la nuvolosità, tutti i partecipanti hanno partecipato con entusiasmo e dedizione agli esercizi di “Food photography” guidati da Henry Carroll, fotografo e scrittore londinese socio-fondatore di Frui, una delle più influenti agenzie di viaggio per vacanze creative.  Tra gli interventi della domenica è stato particolarmente coinvolgente quello curato da Katie Parla (una brillante trentenne statunitense impiantata a Roma) che, come ha sottolineato qualcuno tra i partecipanti, ha fatto del suo nome un brand. Katie, che ha all’attivo oltre venti libri di viaggio (tra cui la guida di Roma a piedi di National Geographic)  ha raccontato della sua esperienza di blogger e di progettatrice “pentita” di app (Katie Parla’s Rome e Katie Parla’s Istanbul). I consigli per monetizzare un blog sono stati il contenuto della relazione curata da Fiona Maclean, autrice del popolarissimo blog London-Unattached che, presentando argomenti inerenti i locali, gli eventi, i ristoranti di Londra, riceve più di 48.500 visite al mese.

L’Abruzzo degli Abruzzesi

In questo week end non è mancato l’Abruzzo raccontato dagli abruzzesi. Il palcoscenico è stato sicuramente e meritatamente solcato con maggiore emozionalità da Alessandro e Fabio di Nisio (ridefiniti per l’occasione i Di Nisio Bros), autori e gestori di una pagina Facebook, che proprio nei giorni della conferenza ha celebrato i suoi 100.000 fan. (In realtà, mentre i due davano la notizia i fan erano già 100.052!) Dal 2008 ad oggi il loro “Paesaggi d’Abruzzo” ha saputo raccontare, con la sola forza delle immagini, la natura, i volti, l’architettura, le intemperie di questi territori, lasciando ogni volta il segno dell’unicità e della irripetibilità di uno sguardo. Anche Francesca di CantinArte (altro sponsor dell’evento) ha preferito il linguaggio visivo e ha lasciato la sua testimonianza di giovane produttrice di olio  attraverso la visione di un video. I ragazzi di CultureTracks invece hanno presentato una galleria di immagini tratte dai lavori che grandi artisti come Escher, Macdonnell, Lear, Canziani hanno realizzato ispirandosi ai paesaggi abruzzesi.

Questo post, frutto della collaborazione tra due persone che prima di Let’s blog Abruzzo non si conoscevano, è il segno di come quell’evento non si sia affatto concluso con il sogno di un week-end.

IMG_3258

Verso Campo Imperatore

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2 thoughts on “Sogno di un weekend di fine primavera

  1. It is lovely to read about this and to realize that it was real. The collaborations and sharing of ideas since June grows and grows. Thank you Rita for your constant support in making this happen.

    • I’m sure we’ll all keep on working on the “Abruzzo cause” as far as all the dreams come true! Thank YOU for making one of them already happened!

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